Diego Conte nasce a Venezia il 27 Giugno 1979. Trascorre l’infanzia e la giovinezza con la famiglia nella Serenissima. L’alchimia magica proposta dalla città nella quale vive, offre già, al giovane Diego, i giusti stimoli culturali per sviluppare la sua innata vena creativa. Fin da bambino si dimostra sensibile ed avvezzo nei confronti di tutte le discipline capaci di stimolare la fantasia e la sua connaturata estrosità. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza presso il rinomato ateneo bolognese (seguiranno poi studi in Relazioni Internazionali). Trasferitosi nel capoluogo emiliano, Diego si avvicina all’arte del territorio ed è proprio vivendo nella Felsinea che matura la sua curiosità per qualsiasi forma d’arte. Città della tradizione, è stata in verità da sempre pronta ad accogliere e tollerare tutto quanto avesse sapore di vera innovazione. È proprio in questo fervore intellettuale di internazionalismo e antica cultura medievale che Diego ha rinvigorito il suo sanguigno temperamento artistico. Sono anni in cui comincia timidamente a dipingere e a muovere i primi passi verso la conoscenza del disegno, della tela, dei colori e dei materiali più disparati, utilizzati come propensione istintiva per dominare le passioni violente e la fervida, inconscia immaginazione di giovane concreto e al contempo intellettualmente raffinato. Tutto ciò in nome di un compromesso tra desiderio di imparare e tendenza alla ribellione, fra il conformismo educativo e l’assoluta libertà inventiva, che lo ha così condotto verso un amore sviscerato per la pittura, la musica e il cinema. L’attitudine artistica e il desiderio di scoprire, conoscere e apprendere, spingono Conte a viaggiare verso Londra, New York, Los Angeles, Africa, Paesi dell’est Europa e a divenire cittadino del mondo. Sono metropoli ove l'artista veneziano ha soggiornato più volte (per lunghi periodi), non nelle vesti di turista svagato ed esausto, dell'immigrato disincantato o del nativo indifferente, ma in quelle di un acculturato viaggiatore nello spazio e nel sostrato di monumenti che si ripetono quasi ossessivamente in un universo globale, dove l'umano pare del tutto assente, celato nell'interno delle macchine fluenti e delle immote opere d’arte visitate nei musei. Dopo una breve parentesi davanti alle telecamere del piccolo schermo, Diego Conte oggi lavora come autore televisivo. Ha collaborato con Mediaste, Sky e RAI per noti Format televisivi, senza abbandonare mai il suo lavoro di pittore ‘al labrys’. Il mistero simbolico di cui sono intrise le sue opere, si rivela nell’ abilità attraverso cui sono definiti ed interpretati i sentimenti e nel loro essere apparentemente simili ma fortemente individualizzate e profondamente diverse nei contenuti e nell’ adozione di svariate soluzioni pittoriche. Le immagini carismatiche e seducenti sono esaltate dall’effetto spatolato del colore gettato e ripreso con veemenza dall’artista, il quale con la stessa passione con cui si avventura nella resa cromatica tratta i sentimenti umani, padroni della sua vita, conferendo ad essi valenza pittorica e simbolica. La gioia, il dolore, la riflessione, sono emozioni vitali protagoniste del suo fecondo vissuto artistico e della sua umana esperienza, ed è grazie ad essi che l’ artista può rivelare l’ aspetto poliedrico della sua arte e del suo modo di assaporare l’esistenza.